Il Festival al Castello del Valentino

La sede aulica del Politecnico di Torino, il Castello del Valentino, ha ospitato numerosi eventi del programma del Festival nei suoi splendidi ambienti.

 

Fotografie: Getty Images

Pillole di Tecnologia: le parole dei dottorandi

All’interno del Festival hanno trovato spazio gli allievi della Scuola di Dottorato del Politecnico, un angolo dove dottorandi e dottorande hanno avuto la possibilità di presentare al pubblico le ricerche più all’avanguardia su diverse frontiere tecnologiche, illustrando i progetti innovativi di cui sono stati protagonisti e protagoniste.

In questa galleria video propongono le sintesi delle loro ricerche e le possibili applicazioni nella vita quotidiana.

Il Festival al Circolo dei Lettori

Oltre alla sede centrale di Corso Duca degli Abruzzi e alla sede aulica del Castello del Valentino, il Festival ha trovato nel Circolo dei Lettori il luogo ideale dove ospitare una serie di incontri dal grande valore culturale e scientifico.

Con questa galleria di immagini ricordiamo tre giorni vissuti fianco a fianco con uno dei nostri partner principali.

Il Festival dei ragazzi

Tante attività per bambini, ragazzi e famiglie animano il Festival della Tecnologia.

Le geodetiche di Piazzale Duca D'Aosta e gli ambienti del Politecnico accolgono i più giovani con attività divertenti e formative, per avvicinare i cittadini del futuro alle meraviglie della tecnologia e della scienza.

 

Fotografie: Getty Images

Le mostre e le installazioni del Festival

Nutrito l'elenco di opere selezionate, componenti di un'esposizione che mescola linguaggi e culture diverse, per raccontare in modo originale e innovativo il rapporto tra tecnologia e società: “Abi-Tanti. La moltitudine migrante”, installazione a cura del Dipartimento Educazione del CASTELLO DI RIVOLI, anima l'ingresso e i cortili dell'Ateneo; la metamorfosi di “Mangiami” di Pep Marchegiani, a cura di ECONOMIA CIRCOLARE, campeggia nel cortile dell'Aula Magna.

Pierluigi Fagan: la tecnologia è il futuro del mondo

"Oggi siamo arrivati a una dimensione della complessità - spiega il saggista Pierluigi Fagan - tale per cui accanto all'insegnamento dei saperi cosiddetti verticali si dovrebbero affinacare i saperi orizzontali".

Al festival arriva una lezione di Fagan, esperto di complessità, sulla tecnologia vita come una delle cinque variabili principali che contribuiranno ad articolare il futuro del mondo, insieme a socio-politica, economico-finanziaria, geopolitica e ambientale.